Raccolta differenziata Forlì: Semplice come bere un caffè

La rivoluzione della raccolta differenziata a Forlì è partita. Tra informazioni vere, verosimili e fakenews cerchiamo di capire come cambia lo smaltimento dei rifiuti, almeno per quelli riguardanti il caffè o le altre bevande protagoniste delle nostre pause quotidiane.

Innanzitutto, quali e quanti bidoni verranno forniti agli utenti?

I bidoni saranno quattro: grigio per il secco non riciclabile (quello che una volta era indifferenziato), blu per la carta, marrone per l’umido, giallo per plastica e lattine; più uno opzionale: beige per il vegetale. La raccolta del vetro, invece, avviene con la vecchia campana stradale in quasi tutti i comuni; solamente nei comuni di Forlimpopoli e Bertinoro si usa un contenitore apposito.Quello che interessa ai consumatori di caffè in cialde è, principalmente, quali differenze intercorrono tra secco e umido.

In cosa differenziano i rifiuti di queste due categorie e quanto spesso verranno ritirati i due bidoni?

Rispondiamo inizialmente alla prima domanda, il rifiuto secco non riciclabile racchiude dentro di sé tutta una serie di rifiuti che, a causa della loro natura, non possono essere avviati al riciclaggio, come ad esempio accendini, adesivi, fotografie, evidenziatori, lenti a contatto, penne, pennarelli, ecc. L’umido, invece, raccoglie principalmente gli scarti di cibo, oltre a bicchieri e coppette in materiale compostabile, cartoni di pizza, carta da forno, ecc.

Per una corretta distinzione invitiamo a consultare il dizionario dei rifiuti direttamente sul sito di Alea:

Un’ulteriore differenza, la più interessante per chi lavora come noi nel campo del caffè, è quella riguardante lo smaltimento delle cialde. Quelle a cui siamo abituati fino ad ora hanno come destinazione il secco, mentre i fondi e le cialde di caffè compostabili, così come le bustine di tea, vanno nell’umido.

La differenza, se si fermasse qui, ovvero in termini di sola abitudine ed attenzione nella gestione dei rifiuti, non avrebbe troppa importanza, se non che l’informazione importante è racchiusa nella seconda risposta alle domande poste precedentemente: quanto spesso vengono ritirati i due bidoni?

Mentre l’umido segue alla lettera il calendario dei rifiuti, con una serrata raccolta settimanale, il secco viene raccolto a ritmi annui: una volta per ogni abitante della casa, in aggiunta ad un raccolta extra (in poche parole per un appartamento di quattro persone, il secco viene ritirato cinque volte all’anno). In questo modo, accumulando rifiuti secchi in eccesso si creerebbe un’ingombrante mole di rifiuti.

Questo problema può essere risolto partendo da piccoli gesti che limiterebbero considerevolmente la raccolta del secco, come, appunto, la scelta di utilizzare cialde di caffè compostabili, così da essere smaltite nell’umido e non nel secco, a differenza delle precedenti.

Ma cosa sono le cialde compostabili e in cosa differiscono da quelle precedenti?

I prodotti compostabili sono tali quando sono composti da materiali che a seguito della degradazione naturale o industriale possono essere utilizzati per creare il compost usato nella concimazione e nella fertilizzazione. La cialda compostabile rientra in questa definizione e ha questo fine: il suo involucro è, infatti,formato da materiali che possono essere usati come fertilizzanti e contribuire alla nascita di una nuova vita.La soluzione per evitare errori nella “rivoluzione dei rifiuti” in corso a Forlì e provincia, per quanto riguarda i rifiuti derivanti dalle nostre pause caffè, è semplice e conveniente.

Scegliere le nuove cialde compostabili ha tantissimi vantaggi: oltre ad eliminare potenziali problematiche e spese aggiuntive derivanti dalla raccolta dei rifiuti, come spiegato precedentemente, un semplice caffè può contribuire a migliorare notevolmente il nostro pianeta ed essere la base di una futura coltivazione: una nuova vita che nasce direttamente dalla nostra terra.

Una semplice scelta può cambiare il mondo. Semplice, come bere un caffè.